
Energia rinnovabile per l’attività aziendale, con il sostegno dell’Unione europea – NextGenerationEU.
L’impegno di DedraPack per la sostenibilità si traduce in un nuovo intervento concreto: l’installazione di un impianto fotovoltaico da 50 kW presso l’azienda. Un investimento pensato per aumentare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e contribuire alla riduzione delle emissioni associate ai consumi elettrici.
Il progetto, realizzato da DEDRA S.R.L., è finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Energia dal sole per l’attività aziendale
Il nuovo impianto nasce con un obiettivo preciso: utilizzare una fonte rinnovabile per soddisfare una parte del fabbisogno energetico dell’azienda. L’energia solare può così diventare una risorsa per le attività quotidiane, riducendo il ricorso all’elettricità della rete nella misura in cui la produzione fotovoltaica viene autoconsumata.
La potenza installata di 50 kW rappresenta un passo concreto in questa direzione. Il contributo dell’impianto dipenderà dalla produzione nelle diverse stagioni e dalla coincidenza tra le ore di generazione e i consumi aziendali.
Un beneficio ambientale potenziale di circa 14 tonnellate di CO₂ all’anno
Una simulazione preliminare per il territorio di Mola di Bari indica una produzione di circa 72.000 kWh all’anno. Applicando il fattore medio nazionale ISPRA per i consumi elettrici, questa energia corrisponde a un beneficio potenziale di circa 14 tonnellate di CO₂ all’anno, nell’ipotesi che sostituisca una pari quantità di elettricità della rete.
Si tratta di una stima del beneficio operativo, non di un risultato già misurato. La produzione effettiva, le caratteristiche dell’installazione e la quota di energia autoconsumata determineranno la riduzione attribuibile ai consumi dell’azienda. Il metodo e le ipotesi sono riportati in fondo alla pagina.
Una scelta che affianca il nostro lavoro nel packaging
DedraPack opera nel settore degli imballaggi in cartone ondulato per l’industria agroalimentare, con particolare attenzione alle esigenze della filiera ortofrutticola. Protezione dei prodotti, personalizzazione degli imballaggi e organizzazione delle forniture sono al centro del nostro lavoro.
L’investimento nel fotovoltaico affianca questa attività e porta l’attenzione all’ambiente anche nelle scelte energetiche aziendali. Alla proposta di imballaggi in cartone si aggiunge un intervento dedicato all’energia necessaria per il nostro lavoro: due ambiti diversi, nei quali costruire progressi concreti e verificabili.
Il sostegno dell’Unione europea
Progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.
L’intervento rientra nel PNRR, Missione 7 “REPowerEU”, Investimento 16 “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI”, misura di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia.
- Beneficiario: DEDRA S.R.L.
- Intervento: installazione di un impianto fotovoltaico da 50 kW per l’autoproduzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
- Obiettivi: aumentare la quota di energia autoprodotta, ridurre il prelievo dalla rete attraverso l’autoconsumo e contribuire alla riduzione delle emissioni associate ai consumi elettrici.
- Codice progetto: FERPMI00001490.
- CUP: C45H25002840004.
Il sostegno europeo contribuisce alla realizzazione dell’investimento e al percorso di transizione energetica dell’impresa. Approfondisci la misura sul sito di Invitalia.
Come è stata calcolata la stima sulla CO₂
La simulazione utilizza PVGIS della Commissione europea, assumendo una potenza nominale dei moduli di 50 kWp, ubicazione indicativa a Mola di Bari, orientamento a sud, inclinazione di 20° e perdite di sistema del 14%. La produzione risultante è di 71.941,54 kWh/anno.
Il fattore adottato è 0,1926 kg di CO₂ per kWh: dato nazionale definitivo 2024 per i consumi elettrici, pubblicato da ISPRA nel rapporto 430/2026, tabella 1.7.
71.941,54 kWh × 0,1926 kg CO₂/kWh = 13.855,94 kg CO₂/anno
Circa 13,9 tonnellate, arrotondate a 14 tonnellate di CO₂ all’anno.
È un confronto indicativo con le emissioni operative del mix elettrico nazionale, basato sull’ipotesi di sostituzione dell’energia di rete. Non comprende il ciclo di vita dell’impianto. Per quantificare la riduzione dei soli consumi aziendali occorre considerare l’energia effettivamente autoconsumata, senza attribuire automaticamente all’azienda il beneficio dell’energia immessa in rete.
