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Dedrapack su Uva da Tavola Magazine: il cartone ondulato come alleato del packaging ortofrutticolo

Dedrapack è protagonista dell’ultimo numero di Uva da Tavola Magazine, con un approfondimento dedicato al ruolo sempre più strategico del cartone ondulato nel packaging dell’uva da tavola.

L’articolo, a cura della giornalista Ilaria De Marinis, raccoglie il punto di vista di Francesco Ungolo, Direttore Commerciale di Dedrapack, e racconta l’evoluzione di un settore in cui l’imballaggio non è più considerato un semplice contenitore, ma una componente fondamentale della competitività del prodotto.

Nel mondo dell’ortofrutta, e in particolare nella filiera dell’uva da tavola, il packaging deve rispondere a esigenze molto precise: proteggere il prodotto, resistere alla movimentazione, sopportare condizioni di umidità, facilitare la logistica e contribuire alla valorizzazione commerciale.

È proprio su questi aspetti che Dedrapack sta costruendo il proprio posizionamento, offrendo soluzioni in cartone ondulato pensate per accompagnare le aziende agricole e i confezionatori in ogni fase della campagna.

Il packaging non è più solo una scatola

Uno dei concetti centrali emersi nell’intervista riguarda il cambiamento del ruolo dell’imballaggio.

Nel settore ortofrutticolo, la scatola non serve più soltanto a contenere il prodotto. Oggi deve proteggere, comunicare, agevolare il lavoro dell’azienda e contribuire alla percezione finale del consumatore.

Questo vale ancora di più per l’uva da tavola, un prodotto delicato, voluminoso e spesso destinato a filiere commerciali lunghe. Ogni passaggio, dal vigneto al punto vendita, può incidere sulla qualità del grappolo e sul modo in cui il prodotto viene percepito dal mercato.

Per questo motivo la scelta dell’imballaggio non può essere guidata solo dal prezzo. Come emerge chiaramente dall’intervista, non conta soltanto quanto costa una scatola, ma quanto protegge il prodotto, quanto facilita la logistica, quanto valorizza l’uva sul mercato e quanto riduce il rischio di contestazioni.

Cartone ondulato, resistenza e sostenibilità

Negli ultimi anni il cartone ondulato ha conquistato uno spazio sempre più importante nel packaging ortofrutticolo.

È una soluzione apprezzata perché riciclabile, personalizzabile e versatile, ma per essere davvero efficace deve essere progettata correttamente. La sostenibilità, infatti, non può essere solo un messaggio commerciale: deve partire dalla scelta dei materiali, dalle colle, dalle vernici e dalla possibilità concreta di riciclare l’imballaggio a fine vita.

Nel caso dell’uva da tavola, la resistenza diventa un elemento decisivo. Il packaging deve sopportare peso, umidità, celle, pedane, movimentazioni e trasporti. Un cartone non adeguato può perdere struttura e generare problemi lungo la filiera.

Per questo Dedrapack punta su soluzioni performanti, capaci di trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità, sicurezza alimentare, resistenza e funzionalità.

Il valore della logistica nella campagna dell’uva

L’intervista pubblicata su Uva da Tavola Magazine mette in evidenza anche un altro punto fondamentale: il servizio.

Nel periodo della raccolta, le aziende agricole hanno bisogno di imballaggi disponibili nei tempi giusti, nelle quantità richieste e con le caratteristiche corrette. Un ritardo nella fornitura può rallentare il lavoro in campo, creare difficoltà organizzative e incidere sulla continuità della filiera.

Dedrapack, grazie al proprio centro di montaggio a Mola di Bari, può servire rapidamente un’area strategica per la produzione dell’uva da tavola, in particolare il Sud-Est barese e più in generale il territorio pugliese.

Questa vicinanza ai produttori rappresenta un vantaggio concreto: permette di ottimizzare tempi, costi, dimensioni, altezze e consegne, rispondendo in modo più flessibile alle esigenze della campagna.

Packaging e valorizzazione commerciale

Oltre alla funzione tecnica, l’articolo affronta anche l’aspetto comunicativo dell’imballaggio.

Il packaging è il primo elemento che il cliente vede sul mercato. Per questo può contribuire a valorizzare il prodotto, raccontarne l’origine e rafforzare l’identità dell’azienda agricola.

Colori, grafiche, formati e finiture non sono dettagli secondari. Nel caso dell’uva da tavola, ad esempio, la scelta cromatica può influenzare la percezione del grappolo. Una grafica ben studiata può rendere il prodotto più riconoscibile, più curato e più competitivo nel punto vendita.

Dedrapack lavora anche in questa direzione: non solo packaging funzionale, ma soluzioni capaci di sostenere il valore commerciale del prodotto.

Formati, certificazioni e nuove richieste del mercato

L’evoluzione del mercato sta portando anche a una trasformazione dei formati.

Accanto ai plateau tradizionali, cresce la richiesta di imballaggi più piccoli, pratici e adatti a una gestione più rapida del prodotto. La tendenza riguarda l’uva da tavola, ma più in generale tutto il settore ortofrutticolo, sempre più orientato verso confezioni leggere, funzionali e adatte alle nuove abitudini di consumo.

Parallelamente aumentano le richieste legate a certificazioni, tracciabilità e processi controllati. Chi lavora con l’ortofrutta deve poter dimostrare provenienza dei materiali, sicurezza delle colle, idoneità al contatto alimentare e conformità dei processi.

Il packaging, quindi, non è più un semplice costo di acquisto. È un elemento che entra nella gestione complessiva dell’azienda.

Una visione chiara per il futuro

La presenza di Dedrapack su Uva da Tavola Magazine conferma il percorso intrapreso dall’azienda: crescere insieme al territorio, offrendo non solo imballaggi, ma soluzioni realmente utili alle aziende.

Per una filiera come quella dell’uva da tavola, dove il post-raccolta è decisivo e ogni ritardo può incidere sulla qualità finale, avere un partner vicino, competente e organizzato rappresenta un valore concreto.

Dedrapack continuerà a lavorare in questa direzione: leggere i cambiamenti del mercato, trasformarli in risposte operative e mettere a disposizione dei produttori imballaggi resistenti, sostenibili, ben progettati e disponibili nei tempi della filiera.

Perché oggi il packaging non è più l’ultimo passaggio della produzione.

È una componente della competitività del prodotto.